Trekking (1º parte)

Trekking (1º parte)

Vigneti e filari oleosi
di ciclisti sfavillanti sfilano roventi
lungo la statale a San Vittore.
Vi presento al volante le mani di Facco.
Gli occhi di Cico
Guizzanti su Ponte Cecco.
E questa matita
che conosce la pagina, le colline e la parola.
Senza curarsi del significato.
Fitte di desiderio,
nostalgia di Alfredo, dipendenza chimica.
Il presente
non trova soddisfazione nel passato

motivazione nel futuro.
Il presente è fondente.
Nel sedile ardente il presente è Subasio.
Il presente è vero, grigio,
azzurro e in fiore.
Il presente esiste punto.
Dopo punto.
Fondente al 70%.
Centro revisioni Roma-Orte.
L’abbraccio di un padre. Laterizi.
L’estate è iniziata
E tutto
sta per cambiare.
Sta per arrivare la prova costume.
Passo dei Mandrioli. Automobili soggiogate,
obbligo di catene e umanità
a bordo.
Disgusto da nicotina,
attento alle mountain bike!
Processione di camere d’aria e fibre muscolari,
diavoli fluorescenti
sterilizzati dal sudore
per la strada verso Poppi.
Fangacci. Mi scappa la cacca all’ombra dell’abetina.
Tornanti freschi
Umbro-Casentinesi.
Tra 10 Km saremo all’eremo,
a Camaldoli.
Focacce. Polenta ed elettricità.
Qua sono montanari seri.
Ci facciamo un caffè.
Spritz volanti e uomini in dopobarba,
quando la cioccolata si scioglierà
saranno tutti ubriachi.
Strade sterrate, il verde che cura.
Solo il rumore
dei sassi sotto le ruote e le voci degli elfi.
Solo musica per cuori caldi.

di Alek D.