Amen Ramen

Amen Ramen

Lavoravo sodo nel magazzino dei ricambi idrosanitari, cessi, docce e tubi. Era caldo e il pomeriggio sembrava infinito. Il mio collega girava a zonzo fingendosi occupato. Ad ogni superficie riflettente si fermava e si specchiava compiaciuto. Da tempo si era convertito alla moda e amava abbinare gilet doppiopetto con camicie sartoriali. Aveva uno stilista personale e cada settimana si incontravano per stabilire quale fosse il capo più adatto da indossare. Nell’ambiente del magazzino purtroppo non veniva apprezzata la bellezza della moda, i clienti tipici erano idraulici e vecchi signori faidatè, più preoccupati del proprio cesso che del pantalone gessato Missoni. Il mio collega viveva con frustrazione l’ambiente rozzo del magazzino per cui approfittava di ogni occasione per svicolare all’esterno e lasciarmi solo a impilare water.

Il padrone venne a chiamarmi : “Llaris, c’è un signore che ha bisogno, vai a sentire cosa vuole”. Lasciai l’ordine che stavo terminando e con una madonna tra i denti mi avviai al bancone. C’era un anziano dallo sguardo furtivo che sembrava impaziente.

“Salve, dica.”

“Io avrei bisogno di due rubinetti, quanto costano?”

“Ho capito, ma aspetti: che tipologia, quale materiale, colore, dove li deve installare.”

“Costano molto?”

“No senta, prima mi deve dire quale rubinetto vuole.”

“Io sono di Meldola.”

“Capisco, ma quali rubinetti?

amen ramen

Poi guardandolo bene riconobbi che l’anziano era Rame, lo zio di un mio amico. Rame era famoso per furti e ricettazione.

“Ma lei è il Signor Pinnucci? Io conosco suo nipote, Cristian.”

“Chi? “

“Lei non sta vicino al campo sportivo? Il babbo di Cristian è Nando, che tra l’altro dovrebbe essere suo fratello.”

Ero avvezzo al gossip e alla genealogia locale.

“Chi?”

“Nando, è un ballerino, ha vinto anche un premio. Tuo nipote è Cristian, mi parla spesso di te.”

Evitai di menzionare gli atti illeciti di cui mi parlava spesso.

“No, io sto a Meldola”

“Sì, appunto, vicino allo stadio.”

“No, mio nipote si chiama Pinnucci , Pinnucci Cristian.”

Rimasi in silenzio per un po’, guardandolo.

“Vabbè, senta questo rubinetto è da pagare però.”

di Evangelista