Fanzin numero 15

Siamo tutti d’accordo: va bene che c’è stato il lockdown, va bene che c’è stata la quarantena, va bene che sto coviddi c’ha sdrumato i maroni e smontato qualsiasi tipo di motivazione, va bene che mi hanno rubato la macchina, però questo non giustifica la paralisi editoriale che ha subito questo numero.

Diciamo che, per rimanere in tema con quanto troverete all’interno, è un po’ come quando ti siedi sulla tazza del cesso bello pronto per la sganciata ma poi il tutto si conclude con tanta aria e un bel blocco intestinale.

Sarà per colpa di questa mascherina che ti fa respirare il tuo alito tutto il giorno, dello smart working o dell'amuchina, fatto sta che ci siamo intoppati.

Quel che conta comunque è che è arrivato l’autunno e, come un confetto falqui, ci ha liberato da questa stitichezza, provocando una potente evacuazione.

Insomma, non sarà un cazzo di virus a farci fuori, potete metterci anche la maschera al buco del culo ma non ci fermerete dallo sparar cagate.

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