Fanzin numero 09

Da quando abito in centro senza posto auto trovare parcheggio assume sempre più i toni della parabola sentimentale dell'uomo, inteso come maschio.
Arrivare e trovare un posto libero sotto casa è un po' come quando andavi in disco da ragazzo. C'è la sera che ti va bene e imbrocchi una giovine pulzella (quasi mai) e c’è la sera che torni a casa e tiri il collo al papero (quasi sempre). E comunque lo metteresti dove capita, il tuo carro a quattro ruote, e quando trovi un posto buono poco importa se è una situazione occasionale e diversa ogni volta. Passa il tempo e di trovare parcheggio non se ne parla e quindi, ormai cresciuto e stanco di ballare in tutte le sale della riviera, decidi che è ora di sistemarsi. Così finisce che trovi un garage caldo e accogliente dove infilare comodamente il muso del tuo mezzo quando torni a casa.
Ed è proprio quando ti senti arrivato che la vita ti frega, e quel confortevole rifugio un giorno dopo l’altro diventa il ripostiglio per gli scatoloni dei ricordi. Finisce così che la macchina torni a lasciarla fuori dove capita, incurante delle intemperie meteorologiche, così come il tuo povero membro.
Tutto questo cappello per introdurre un numero, il nove, che segna una tappa nella maturazione di questa carta stampata. Troverete all'interno, oltre agli appuntamenti fissi, una pagina dedicata a chi ha deciso di sostenerci.
È finita l'epoca dell'incertezza e dei rapporti occasionali, anche se per finire in uno scatolone è ancora presto!

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