Plautogrill: i sette stronzi


Italia Centrale, primissimo pomeriggio, primavera inoltrata. Direzione Sud-Sud-Ovest. In autogrill, un cinese dallo sguardo fiero e incorruttibile come Mao Ze Dong nel suo poster migliore, ordina "una lustichela... e atalo".
La barista, impassibile come un federale vicino alla pensione ribatte "non abbiamo l'atalo, cosa desidera?"
Lui: "lustichela... e atalo".
Lei: "vuole un apollo?".
Lui: "no, lustichela e... atalo".

A questo punto io e gli altri sette stronzi in coda improvvisiamo un brain-storming di fortuna, per provare a tradurre i tre punti di sospensione e la parola “atalo”.
Non esattamente un conciliabolo di premi nobel, non un dream team dell’interpretariato.plautogrill
Non uno squadrone da leggenda, solo sette stronzi in cerca di legenda, e di un pasto semifreddo di fortuna, da consumarsi sui talloni, nel bel mezzo di un vero stallo alla messicana.

Dopo alcune versioni interstellari che spaziavano da Salvador Dalì ai Nuovi Nazisti dello Spazio Conosciuto, quello che sembrava il più camionista di tutti - rigorosamente romano - attacca a dire:
“Aho' guarda che a 'sti cinesi je scoccia pure de conta’... pe' me so' du' rustighelle. 'Na rustighella... e n'artra rustighella".

(Aveva tradotto anche i tre punti di sospensione. Eh sì, si pronunciano alla stessa maniera, che uno parli cinese di campagna, mandarino o camionaro).

Accolta con universale consenso della platea la versione con rimorchio, richiama l'attenzione di lui e gli dice, facendo segno di "due" con le dita: “ah cine’, stamme a senti’ bbene… vie’ qua… allora famo du’ rustighelle, pe' te e tù moje?".
E Mao, inflessibile come la muraglia: “aaaah, sì sì. una lustichela e atalo lustichela".

Chiusura in nero sfocato e progressivo, con applausi finti come rumore di fondo, come nelle puntate più commoventi di un telefilm prodotto negli anni ’80, dall’altra parte della guerra fredda.
Una guerra senza tempo. Senza vittime, ma piena di ostaggi.

Bentornato tra noi, Marco Aurelio, hai solo scambiato il destriero per uno Scania.

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