Marcellina pane e droga



La nonna era insopportabile. Ho freddo, allora la coprivi. Ho caldo, allora la scoprivi. Ho male allora le massaggiavi la gamba. Fai piano che mi fai male! Allora ti fermavi. Voglio andare a casa! Nonna non si può. Portami a casa! Nonna devi aver pazienza. Dov’è il dottore? Arriva. Dov’è?
Arriva.
Sono tutt’ora convinto che il preludio della morte sia la frattura del femore. Ho visto un sacco di vecchi sani rompersi un femore e morire due giorni dopo. Mia nonna si era rotta il femore per cui stavo aspettandone la morte ma si prospettavano due giorni d’inferno.
Finalmente arrivò il dottore.
La droghi, pregai dentro di me. Le dia un bel pasticcone. Il Signore che è nel cielo, e aspettava mia nonna, ascoltò le mie preghiere e dopo una decina di infamate del tipo “te sarai uno di quei mezzi dottori che non c’ha neppure la laurea, vai via e mandami quello buono”, il dottore siringò pesantemente la mia vecchia che emise un gridolino e collassò nel letto.
Ringraziai il dottore e dissi che a me non importava se non aveva la laurea. Sembrò prendersela e uscì dalla stanza.
A lato del letto di nonna c’era una vecchina che però sembrava una mummia. Era incartapecorita e aveva la bocca perennemente spalancata. Penso avesse lasciato questa terra da un paio d’anni ma probabilmente il dottore dalla dubbia laurea, abbinava la morte dei pazienti alla bocca chiusa. Quindi la vecchina era ancora lì, tinca come un baccalà appena scongelato. A fianco si era appena seduta una signora non giovane, dai capelli cotonati, che mi osservava, impaziente di parlare.
Appena mia nonna fu spedita in letargo, la signora dai capelli cotonati attaccò 2 bottone.
- Ma che fortuna che ha sua nonna ad avere un nipote come lei! -
- Mah, insomma.- risposi laconico.
- Io non sono la figlia, sa? Sono solo la vicina. Marcellina non ha nessuno. Ha avuto un sacco di gente attorno quando era giovane ma ora, per un destino crudele, è sola.- Lasciò passare qualche secondo in attesa di una mia replica.
Mi guardai bene dal replicare.
Allora riprese: - Sa che la Marcellina era proprio una bella donna? Era anche una bravissima cuoca. Il marito le aveva comprato un ristorante ma a causa dell’enorme affluenza era diventato gelosissimo. Infatti la storia durò poco. marcellina articolo
Divorziarono. Poi non si è più sposata ma ha avuto un sacco di uomini. Le facevano tanti regali. Pensi che uno le regalò persino una Porsche. Il bello è che lei non aveva neppure la patente! Se avesse voluto, Marcellina avrebbe campato di rendita. E invece non si è più risposata. Non poteva avere figli. Forse è anche per quello che ha avuto tanti uomini. Sa com’è, dove non c’è rischio, ci si lascia andare. Capisce?
- Mi sta dicendo che Marcellina era una gran troia?
Avrei dovuto rispondere così, invece feci solo un cenno di sì con il capo. Volevo solo che la donna smettesse. Marcellina aveva fatto girare la figa e vedendo lo stato in cui si trovava ora, non potevo biasimarla.
- Sa che Marcellina conosceva Spadolini?
Quando Spadolini veniva in Romagna si fermava sempre a mangiare nel ristorante di Marcellina. Spadolini era di bocca buona. Spadolini era capace di rimanere a tavola per ore a discutere di politica. A Marcellina non è mai interessata la politica ma ha sempre detto che Spadolini aveva un gran cuore. Capisce?
Mi sta dicendo che a Spadolini piaceva la fica e pagava Marcellina?
Avrei dovuto rispondere così, invece chiusi gli occhi e alzai leggermente la testa in segno di assenso. D’altronde se Spadolini amava la fica e Marcellina arrotondava facendo ciò che le piaceva, chi poteva biasimarla?
- Grazie a quell’amicizia, Marcellina è stata invitata a Roma, a Cinecittà, dove ha persino fatto un provino per un film di Visconti ma Visconti era già orientato verso i maschi perché Marcellina non ottenne mai la parte. Fu un duro colpo e da lì in poi le cose cominciarono ad andare male. Entrò in un brutto giro di droga e scommesse clandestine e perse tutti i risparmi. Adesso è sola e non ha più soldi.-
- Sta mummia, adesso non sembra averne bisogno -
Avrei dovuto rispondere così, invece corrucciai il mento e aprì le mani.
La signora vedendo la mia riluttanza ad entrare nella conversazione allargò le narici spazientita, prese la borsa e uscì dalla stanza.
Oggi c’era un Signore nel cielo che ascoltava le mie preghiere.
Avrei voluto osare chiedendo fratture di femori di gente che non sopportavo, ma forse era troppo.
Guardai Marcellina: era incredibile pensare che quell’essere rattrappito e secco, da giovane avesse avuto il fuoco sotto i piedi, e non solo sotto i piedi.
Dopo un paio di minuti entrò nella stanza una bella figa e si avvicinò a Marcellina.
Sperai che la bella figa avesse la stessa attitudine di Marcellina in gioventù e mi proponesse una sveltina in bagno. Il Signore che è nel cielo e che fino a questo momento era stato mio compagno, sembrò voler fare il miracolo: la bella fica mi chiamò e chiese se potevo aiutarla.
- Certamente! - risposi cercando di sborare. -
Dovrei girarla per cambiarle il pannolone ma ho visto che gli infermieri sono riluttanti a farlo.-
Se gli infermieri, che lo fanno di mestiere, erano riluttanti a farlo, io non vedevo l’ora 4 di mettere le mani nel culo di Marcellina. Ma la fica è sempre la fica e mi resi disponibile.
Avvicinandomi notai che sulla cartella clinica ai piedi del letto campeggiava il nome Soldati Giuliana. Strano pensai, o Marcellina era il soprannome o si erano scordati di cambiare la cartella.
Presi la vecchia come si prende un cristallo di Boemia e la girai su un fianco. La bella figa prese un pannolone dall’armadio, poi d’improvviso si girò verso di me terrorizzata.
Iniziò a frugare nel mobiletto a fianco, si chinò per terra, tornò nell’armadio e infine rovistò tra le lenzuola. Io intanto continuavo a reggere la vecchia.
- Scusi, posso lasciare la…-
- Dov’è finita la borsa?????????- gridò disperata la donna. - L’avevo lasciata qui, ne sono sicura! Ci sono tutti i documenti e i soldi di nonna Giuliana!!! –
- Giul…???- abbozzai sbigottito. -
- L’ha vista??-
- Mah, è passata la vicina…è andata via da poco, mi sembra l’avesse…-
- Vicina??- - Si, ha detto di essere la vicina di Marcellina.-
- Marcellina????-
- Io non….non so…-
- Chi è Marcellina????- - Io non capisco…la vicina mi ha anche raccontato la vita di Marcellina alla quale piaceva dar via la fregna e farsi amici i politici. Aveva persino tentato la carriera dell’attrice ma gli era andata male.-
La ragazza mi guardava esterrefatta – Ma che diavolo sta dicendo?????? Al ladro!!!!!!! Al ladro!!!!- Farfugliò qualcosa che assomigliava a una madonna e si precipitò fuori dalla stanza.
- Io non… non capisco..- continuavo a reggere sta anticaglia che mi stava mettendo in imbarazzo. La lasciai andare come si getta la spazzatura nel cassonetto e tornai vicino mia nonna.
Marcellina aveva fatto girare la figa da giovane, ora faceva girare le palle da morta!

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