Evoluzione di coscienza


Oggi è veramente pieno di coglioni. Cioè, per carità, non che prima non esistessero, ma oggi, a causa dei social media, c’è un proliferare di coglioni visibili. In passato era raro che il coglione venisse a noi se non eravamo noi a cercarlo. Oggi invece, la montagna va da Maometto continuamente.
È anche vero che se la legge dell’attrazione è valida, il primo coglione di turno sono io perché, gira e rigira, cadono tutti qui.
Comunque, sappiamo bene che chi sguazza nel porno virtuale deve fare i conti con pop up, malware, phishing e altre truffe diaboliche, ed è proprio durante uno dei miei ultimi peregrinaggi che appare improvvisamente il video di quello che si definisce la mia “guida olistica”. Ha un monociglio inguardabile ma promette di condurmi alla realizzazione dei sogni, ed io, avendo le difese immunitarie minate e tornando al discorso che forse sono il capostipite di questa emorragia, lo ascolto.
Dice che mi racconterà una piccola storia, quella di un uomo che sputò in faccia al Buddha.

Allora c’è sto uomo che va dal Buddha e gli caccia un maghetto in faccia dal nulla. Cioè, non mi spiega il perché, dice solo che l’uomo va e saracchia al povero Buddha. Uno dei discepoli vedendo la scena, si leva e infama, giustamente suggerirei, il maghettatore.
Ma Buddha lo frena, non fa una piega, si asciuga e dice: e poi? Cosa vuoi dirmi ancora?
E io già inizio ad innervosirmi perché: che cazzo di risposta è?
Comunque mi trattengo e penso che il Buddha è un uomo intelligente visto che pesa 200kg mentre tutti i suoi discepoli sono dei mezzi morti di fame che praticano l’astinenza.
Allora il discepolo, che come tutti si aspettava una reazione, s’incazza con Buddha perché sostiene che l’uomo vada mazzolato di sberle.
Buddha, sempre con la sua calma, dice che l’uomo ha sicuramente cose da dire ma non sapendo come dirle usa questo metodo. E in fondo questo uomo si è autosputato perché Buddha fa parte anche di lui.

Ah, bella risposta Buddha! La prossima volta che voglio rimproverarmi per una cappella sputo in faccia all’amministratore di condominio di cui, io, faccio parte.

Va bè, torniamo alla storia: l’uomo che ha scatarrato è scosso dalla risposta del Buddha e il giorno successivo torna a chiedere perdono. Ma Buddha dice che non può perdonarlo.
Oh, finalmente un po’ di sano realismo.
No, invece dice che non può perdonarlo perché lui, Buddha intendo, è come il Gange.
Il maghettante e il maghettato non sono più qui perché tutto scorre quindi nessuno deve più niente a nessuno!
Ora, la mia guida olistica dice che questo è un insegnamento che non ha eguali. Quindi mi sprona ad essere grato a tutti: sii grato a chi ti sputa in faccia durante il tuo cammino, perché quel qualcuno è parte di te.

Ma Santa la Madonna, se Maometto non andava alla montagna forse era per non incontrare coglioni come te!

evoluzione coscienza

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